Cos'è la cessione del quinto
Cessione del quinto su pensione di invalidità La cessione del quinto è una tipologia di prestito personale in uso da qualche anno. Essa si realizza con la concessione di un finanziamento a persone fisiche e con la sua erogazione, ma si distingue da qualsiasi altra forma di finanziamento concesso da banche o da società finanziarie, per la modalità di addebito delle rate. Infatti, con il prestito cessione del quinto, il prelevamento mensile della rata prevista dal piano di ammortamento, viene effettuato direttamente dalla busta paga o dal cedolino, nel caso in cui il richiedente debitore sia un dipendente, o direttamente dalla pensione, nel caso in cui il debitore richiedente sia un pensionato. L'importo della rata può ammontare al massimo ad un quinto del valore della mensilità dello stipendio o della pensione.

Le condizioni agevolate
La cessione del quinto ha le caratteristiche di un credito agevolato, prima di tutto per gli oneri e per i tassi di interesse applicati. Nel caso in cui il richiedente sia un pensionato, infatti, queste condizioni vengono imposte da un'apposita scheda di convenzione stilata dall'Inps e alla quale gli istituti di credito e le società finanziarie debbono adeguarsi; inoltre, questa tipologia di prestito può essere concesso ed erogato anche a coloro che normalmente non avrebbero libero accesso al credito; il prestito con cessione del quinto, infatti, può essere richiesto e sottoscritto anche da quei soggetti che hanno segnalazioni negative, ossia che abbiano in carico protesti, pregiudizievoli o altre negatività che impattano in modo critico sul giudizio di merito creditizio.

I limiti di età
Non tutti i pensionati possono farsi finanziare con il metodo della cessione del quinto. In effetti, questo tipo di finanziamento è accessibile solo da coloro che abbiano un'aspettativa di vita tale da poter garantire, almeno da valutazioni statistiche, il pagamento delle rate. Il limite di età stabilito per il debitore si attesta così a sessantacinque anni.

La copertura assicurativa
Inoltre, l'ente che eroga questo tipo di finanziamento, sia esso una banca o una finanziaria, associa al prestito un contratto assicurativo di copertura caso morte, che ha lo scopo di garantire la restituzione del capitale e degli interessi in caso di decesso del debitore. In questo contratto, la banca è il beneficiario e il debitore corrisponde alla figura dell'assicurato.

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La pensione di invalidità
Per le stesse ragioni che definiscono un limite di età per il prestito, ossia per le valutazioni legate all'aspettativa di vita, un trattamento ed un giudizio particolari spettano a quei soggetti pensionati che percepiscono dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, una pensione di invalidità.
La pensione di invalidità viene concessa dall'Inps per conto dello Stato, attraverso un iter medico presso un'apposita commissione sanitaria. Questa, normalmente, è formata da personale medico dipendente dell'azienda sanitaria locale della provincia, in cui il soggetto che richiede l'invalidità risiede.
La commissione sanitaria sottopone il soggetto ad alcune visite mediche e analizza la documentazione medico sanitaria di cui il potenziale invalido si fa portatore, così da poter avere ogni elemento per effettuare una corretta valutazione sullo stato di salute del soggetto. In seguito a questo percorso di verifica, la commissione medica emette un verbale indicando l'esito della visita di verifica per l'invalidità. Questo esito è espresso tramite un punteggio risultante dalla valutazione delle patologie di cui soffre il soggetto invalido.
La dichiarazione di invalidità permanente non presuppone necessariamente l'assegnazione e l'erogazione di una pensione di invalidità. Infatti l'erogazione di un assegno o della pensione da invalido è vincolata sia al punteggio assegnato dalla commissione medica, definito, percentuale di invalidità, ma anche ad altri requisiti reddituali e contributivi. Presupponendo presenti tali requisiti, con una percentuale di invalidità superiore al ottanta per cento, la pensione viene erogata.

Un iter differente
Quindi, colui che è titolare di una pensione di invalidità, ha probabilmente anche problemi di salute seri e non destinati a risolversi nel tempo, comunque non nel breve periodo. Partendo così da questo presupposto, è facile dedurre come l'accesso al prestito con cessione del quinto, per un pensionato invalido, debba seguire delle regole differenti e un percorso in cui le limitazioni saranno maggiori.
Così, quando un pensionato invalido che si reca presso un istituto di credito per accedere all'erogazione di un finanziamento con cessione del quinto, presenterà all'operatore professionale che lo accoglie in banca, la richiesta con la documentazione relativa all'incasso della pensione o comunque dichiarerà di essere invalido, scoprirà che tale sua richiesta verrà trattata con un procedimento differente, rispetto alle altre domande di pensionati e dipendenti. Nello specifico, sarà la compagnia assicurativa che si occupa della copertura caso morte, che dovrà istruire una pratica ad hoc, per verificare se il richiedente pensionato invalido, sia assicurabile, considerandone lo stato di salute. Infatti, l'operatore bancario o finanziario dovrà comunicare alla compagnia assicurativa convenzionata, con apposita documentazione e modulistica, lo stato di pensione del richiedente.

La visita medica
La compagnia assicurativa prenderà in carico la pratica e se lo riterrà necessario, richiederà al potenziale assicurato, non solo un questionario diagnostico, ma una vera e propria visita medica. A questo punto, il risultato della visita con il medico determinerà se, per la compagnia, il soggetto possa definirsi assicurabile. La pratica della richiesta di finanziamento con cessione del quinto potrà proseguire e si potrà perfezionare, solo nei casi nei quali la società assicurativa abbia dato il benestare alla conclusione positiva del contratto di assicurazione, in cui il debitore corrisponde all'assicurato. Se il benestare è assente, il contratto assicurativo non verrà sottoscritto e la pratica di richiesta del prestito verrà quasi certamente declinata o annullata poiché, per la banca, non sussisteranno sufficienti garanzie sul rimborso del prestito. Nel caso in cui, invece, l'assicurazione si dichiari disponibile a concludere e sottoscrivere il contratto di copertura assicurativa caso morte, l'istituto di credito potrà proseguire l'iter di concessione del prestito, prendendo anche in considerazione se l'importo della pensione sia sufficiente a sostenere la rata e se la pensione sia definitiva o possa venire sospesa. Se la pratica si concluderà positivamente, il prestito personale con cessione del quinto verrà erogato sul conto corrente del pensionato e, dal mese successivo all'erogazione, le rate verranno pagate con l'addebito diretto sulla pensione.

Le probabilità di esito positivo
Ma quali sono le probabilità che la richiesta di un prestito di questo tipo, da parte di un pensionato invalido, possa andare a buon fine?
La risposta può veramente variare soggettivamente per ogni situazione. La valutazione della compagnia assicurativa si basa, infatti, sull'aspettativa di vita del richiedente e sulla probabilità che il sinistro, caso morte, si possa verificare prima della conclusione del piano di ammortamento del prestito, ossia prima che il debitore abbia pagato tutto il proprio debito. Al verificarsi del sinistro l'assicurazione sarebbe tenuta, contrattualmente, a pagare il debito residuo del finanziamento all'ente creditore, banca o società finanziaria.
A determinare il giudizio dell'assicurazione è, prima di tutto, il tipo di patologia sanitaria di cui soffre il potenziale assicurato. Se la patologia o la malattia rientrano nella casistica di quelle ritenute stazionarie o destinate a migliorare anche con l'avanzare dell'età, la società di assicurazione darà la sua disponibilità a sottoscrivere il contratto di copertura assicurativa.
Nella restante parte dei casi, quelle in cui il rischio di decesso dell'assicurato è elevato, le compagnie assicurative tenderanno a non prendersi carico dei contratti, poiché la valutazione del profilo assicurativo su soggetti pensionati con gravi invalidità e con alta probabilità di decesso, determina un punteggio di rischio troppo elevato per le compagnie di assicurazioni.
La domanda di cessione del quinto su pensione di invalidità, va quindi esaminata distintamente per ogni caso, considerando fattori ed elementi che normalmente non vengono valutati nell'iter di concessione di un prestito personale.